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Come gli Autotrasportatori possono difendere la propria salute mentre lavorano

Una buona notizia si apprende dal web riguardo al settore lavorativo degli autotrasportatori. Ce ne parla l'azienda Emporio Rossi che si occupa della vendita di ricambi Iveco e che da sempre ha a cuore la salute degli autotrasportatori. Il 14 luglio 2016, a Roma presso la sede del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori di via Caraci, nella sala Emiciclo, dalle ore 09.30 alle 13.00,  si terrà il primo  Convegno  Nazionale sul tema  “ La prevenzione della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno OSAS e della sonnolenza alla guida nel settore dell’autotrasporto” promosso dallo stesso  Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori  in collaborazione con l’Università di Genova.

L'evento rientra in un più ampio progetto di informazione e di prevenzione volto a migliorare la salute dei lavoratori e la sicurezza stradale. Relatori, studiosi del fenomeno, forniranno consigli utili per evitare gli stili di vita sbagliati  che portano allo sviluppo della sindrome. La sonnolenza si manifesta con frequenza crescente fra gli autisti e preoccupa in modo particolare il settore dell'autotrasporto che ha sulla strada il proprio luogo di lavoro. Una crescente sensibilizzazione e un forte senso di responsabilità mostra oggi la categoria nei confronti della connoscenza e della cura  di malattie e disturbi invalidanti legati all'attività.

La  prima regola che gli autotrasportatori devono seguire per difendere la propria salute mentre lavorano è quella di evitare i principali rischi capaci di  provocare danni permanenti e irreversibili all’apparato psicofisico.

Speciali protocolli di monitoraggio che gli stessi  lavoratori e le aziende per le quali prestano servizio devono conoscere ed applicare individuano i principali  fattori di rischio da prendere in considerazione.  Una eccessiva esposizione al rumore e alle vibrazioni  è causa di danni all’udito, la postura sbagliata che il corpo assume stando seduto per lungo tempo può determinare deformazioni all’apparato scheletrico e motorio. Inoltre,trasportare carichi pericolosi, venire a contatto con sostanze tossiche, inalare vapori e fumi, vivere per ore nel cattivo microclima della cabina di guida, seguire uno stile di vita disordinato, sono azioni che nel tempo distruggono i bioritmi naturali della digestione e del sonno, provocano  stanchezza e riduzione delle normali abilità e capacità. Con il crescere dell’età anagrafica i fenomeni degenerativi si acuiscono causando inabilità lavorativa totale.

Nel 1999 il National Institute for Occupational Safety and Health degli USA (NIOSH,1999) ha  riconosciuto come patologia lavorativa invalidante lo stress lavoro-correlato. Andrebbero osteggiati competitività eccessiva, mancanza di organizzazione, rapporti interpersonali carenti o negativi, dinamiche messe in atto per esercitare violenza morale, intenzionali o meno.  Favorire la creazione e lo sviluppo di contesti lavorativi adeguati  giova ai lavoratori e alle aziende.

 

 

 

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