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Il piercing al trago: cos’è e come si effettua

Il piercing al trago è una tipologia di perforazione molto affasciante e suggestiva, per via dell’infinità di gioielli da poter applicare ma che però gode di una brutta fama soprattutto tra i neofiti a causa di una serie di infondati pregiudizi. Tecnicamente con il termine trago si indica quella piccola sporgenza cartilaginea che si trova proprio davanti al canale uditivo, tanto che una delle più diffuse leggende metropolitane su questo piercing è proprio quella relativa alla possibilità di perdita dell’udito.

 

Ovviamente questa teoria è del tutto infondata dato che il piercing al trago non provoca danni irreparabili all’udito perché il foro sembrerebbe meno soggetto ad infezioni di altri parti del corpo. Questo accanimento nei confronti di questo piercing è legato al fatto che non ha una tradizione alle spalle e cioè non è associato a qualche particolare pratica delle società tribali, e quindi per questo oggetto di critiche. Nonostante questo la moda recente che lo ha introdotto ha preso molto piede e moltissimi giovani, sia donne che uomini, lo hanno fatto. 

Di contro una buona parte dei medici sono dell’opinione che il piercing al trago è tra le migliori soluzioni per guarire l’emicrania. In quanto una perforazione in quel preciso punto agisce come l’agopuntura andando così a stimolare alcuni nervi sottocutanei e intramuscolari.

In questo modo si andrà a spingere il corpo a produrre sostanze antidolorifiche, come l'endorfina, che come sappiamo ha dei benefici per alleviare la sensazione di dolore.  La tecnica di realizzazione del piercing al trago è piuttosto semplice dato che generalmente viene effettuato a mano libera con un ago del calibro scelto dal professionista a cui vi affiderete.

A tal proposito per riconoscere la professionalità di un operatore bisognerà fare caso ad un particolare specifico. Ebbene se egli eviterà nella maniera più assoluta le pistole vorrà dire che siete in buone mani. Questo perché le pistole possono provocare dei problemi gravi a causa della morsa in cui stringerà il foro una volta applicata la chiusura a farfalla. Il piercing al trago infatti va effettuato a mano libera con un ago perfettamente calibrato dal professionista che andrà ad effettuare l'operazione, per andare incontro alle specifiche esigenze di ogni cliente. 

Una volta fatto il piercing sarà bene prestare la massima attenzione alle cure dei giorni successivi, onde evitare qualsiasi problema legato alle normali infezioni da ferita. Il consiglio è di disinfettare l'area circostante almeno 2-3 volte al giorno, evitando di graffiare la parte del foro e di staccare le crosticine che potrebbero formarsi, state attenti anche ad appoggiare il cellulare sulla parte interessata finchè non si sarà rimarginata.