salute

Ansia: malessere debilitante

 

L’ansia è una patologia per alcuni, altre persone la osservano invece come una propensione naturale che può straripare partendo però da nervosismo, insoddisfazione, paura di non riuscire. I due modi di vederla si incontrano comunque sul piano dell’individuazione dei sintomi ma anche spesso sul piano della cura.

Combattere l’Ansia

Esistono due tipi di approcci per combattere lo stato di ansia.

Il primo tipo è farmacologico e psichiatrico quindi, e questo approccio deve essere monitorato da esperti del settore al fine di un raggiungimento dello scopo e per evitare che i farmaci assunti siano mal dosati e possano far insorgere problemi ulteriori senza essere efficaci alla fin fine.

Il secondo approccio è quello olistico.

Tante sono le cose messe in piedi da questo secondo approccio. L’analisi su ciò che genera questo malessere è comunque similare a quella di tipo psicologico e/o psichiatrico ma a differenza di questi ultimi due l’approccio olistico si avvale anche di strumenti di reazione che contemplino più piani.

Sentimentale

Fisico

– Relativo alla situazione individuale e alla percezione del sé nella società (questo accomuna l’approccio olistico a quello psicologico-psichiatrico)

Dell’anima e delle ferite della stessa

– Delle energie

Come si capisce da questo elenco, l’approccio cambia sulla base di alcune valutazioni che la scienza non riconosce come importanti, specificatamente quelle legate alle energie e all’anima dell’individuo.

La Filosofia delle Energie

Sono moltissime le scuole di pensiero (laiche e non) e le religioni che fanno riferimento alle energie del cosmo e anche a quelle della terra e delle creature che su di essa vivono. Contemplarle significa anche tentare di osservarle e comprendere come esse si muovano.

La scienza ha preso solo una parte di queste e tramite l’osservazione e le sperimentazioni ha saputo nel tempo capire del meccanismi, ma sulle persone tali sperimentazioni sono sempre più complesse e foriere di scontri anche molto accesi, talvolta le stesse ipotesi vengono mal viste e scartare a priori e questo purtroppo non consente un analisi più approfondita.

Ma per coloro che vi credono in casi di ansia queste energie sono o troppo cariche o oscillano pericolosamente senza stabilire e tornare potremmo dire, ad uno stato di equilibrio necessario al dissolvimento dell’ansia stessa.

Quindi? l’olistica come intercetta e trasforma questo stato di cose?

Lo fa in diverse maniere, ad esempio attraverso degli esercizi di rilassamento, altre volte portando ad affrontare il “mostro” o i mostri che generano le ansie stesse, altre focalizzando l’attenzione su singoli elementi ed elaborando questi passo per passo.

Quest’ultimo approccio ricorda ed è vicino comunque all’analisi psicologica del problema o dei problemi che generano ansia e malessere.

Calcolando che questi stati emozionali, fisici e psicologici sono comunque spesso debilitanti e che generano a loro volta comportamenti che fanno perdere il timone, è bene alle prime avvisaglie imparare a comprenderle e fare una prima analisi su se stessi per poi scegliere il metodo che si ritiene più consono a curarle.

Le energie che pervadono ogni cosa secondo l’idea olistica, possono essere aiutate ad esprimersi al meglio sempre controllando se stesse e se stessi.