benessere

Ascelle sudate e cattivi odori: come combattere i problemi di sudorazione?

 

Quando siamo in metropolitana o in autobus uno dei principali problemi è l’eccessiva sudorazione, che genera cattivi odori e non permette una buona traspirazione della pelle. Soprattutto quando fa caldo è consigliabile lavarsi continuamente ed usare un deodorante che duri a lungo, ma esistono dei vestiti realizzati con materiali appositi che combattono in modo molto efficace l’eccessiva sudorazione. Grazie alle indicazioni di AlgoNatural, negozio che si occupa della vendita di abbigliamento biologico uomo, donna e bambino, conosciamo quali sono i materiali più indicati da indossare per prevenire l’eccessiva sudorazione, garantire un’ottima traspirazione della pelle e sentirsi freschi e puliti per tutto il resto della giornata.

Il bamboo per esempio è una pianta di cui ultimamente si stanno sfruttando in pieno tutti i vantaggi. Viene utilizzata infatti anche nella produzione di fibre tessili e nell’arredamento, oltre ovviamente che per l’abbigliamento. Molte fibre, come il cotone, hanno bisogno di diversi materiali per essere prodotti, mentre il bamboo è una pianta infestante e quindi eliminarla rappresenta quasi un bene per l’ambiente circostante. Grazie a questa sua caratteristica il bamboo è anche molto economico, ed è uno dei tessuti biologici più apprezzati sul mercato. I tessuti in bamboo sono molto morbidi e prevengono l’eccessiva sudorazione grazie alla capacità di evitare ristagni di acqua e di sudore.

Il lyocel è un materiale estremamente traspirante, quindi è molto utilizzato per la produzione di indumenti tecnici e sportivi poiché previene la sudorazione nei lavori molto impegnativi o nelle gare agonistiche. Inoltre il lyocel non deve essere stirato, è traspirante ed è elastico. Infine la canapa è un materiale estremamente versatile, utilizzato spesso anche nell’edilizia per la coibentazione degli edifici. Ha una notevole capacità di regolare lo scambio di acqua all’interno del corpo, e fino agli anni ’30 in Italia c’era una grande produzione della canapa, soprattutto in Friuli Venezia Giulia. Dopo essere caduta nel dimenticatoio, ora la canapa sta ritornando prepotentemente in auge per le sue peculiari caratteristiche.