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Che cosa bisogna sapere sulla Dieta Lemme

 

La Dieta Lemme negli ultimi tempi è diventata una moda, anche a causa della presenza costante del suo inventore – Alberico Lemme, appunto – in televisione. Occorre capire, però, se dietro l’appariscenza del personaggio ci siano delle valide basi scientifiche che permettano di giustificare la scelta di un regime alimentare di questo tipo o se, invece, per provare a dimagrire sia preferibile optare per altre soluzioni. Ebbene, gli esperti concordano nel ritenere che i messaggi diffusi da Lemme siano piuttosto pericolosi: uno dei più controversi, per esempio, è quello secondo il quale il consumo di frutta favorisce la comparsa di tumori. Non è un caso che nella Dieta Lemme non ci siano frutti: si tratta, tuttavia, di unascelta di marketing che mette a rischio la salute delle persone.

La Dieta Lemme funziona?

La Dieta Lemme funziona, nel senso che effettivamente fa perdere peso: già, ma a quale prezzo? Il dimagrimento che viene innescato da questo regime alimentare si spiega con l’eliminazione della maggior parte dei carboidrati nella prima fase della dieta: essi vengono sostituiti da un consumo molto consistente di proteine, che ovviamente favoriscono un calo ponderale ma al tempo stesso causano danni significativi sia ai reni che al fegato. Qualsiasi nutrizionista a Roma sarebbe in grado di spiegare i pericoli che corre chi si sottopone alla Dieta Lemme, che ha il solo pregio di puntare l’attenzione sull’importanza di una colazione abbondante: per il resto, però, tutti gli altri consigli forniti devono essere messi da parte.

Non bisogna mangiare troppo

Secondo Lemme, è possibile mangiare fino a dieci chili di pastasciutta a colazione, in modo tale da andare a stimolare il metabolismo. In realtà, questa scelta è la più sbagliata che si possa compiere: nel momento in cui si mangiano quantità sproporzionate di un solo alimento (che può essere la pasta, ma anche il pesce, la carne, e così via) si innesca una sorta di dieta ipocalorica. I pasti devono essere ben distribuiti nel corso della giornata e variegati: l’alternanza degli alimenti è ciò che permette all’organismo umano di usufruire di tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Ecco perché non servono gli eccessi così come non servono le rinunce: meglio mangiare in modo equilibrato per stare bene e sentirsi appagati.

Ovviamente, Lemme sbaglia anche quando sostiene che l’esercizio fisico non fa bene: è chiaro che cerca la provocazione per farsi conoscere e per attirare l’attenzione. Sono numerose, infatti, le ricerche che testimoniano ed evidenziano che l’attività sportiva può essere considerata come il più potente farmaco naturale a disposizione delle persone, in grado di prevenire la comparsa di un gran numero di patologie e di favorire la guarigione dalle malattie. Se si vuole dimagrire in modo sano e mantenere la massa magra, è meglio concedersi una corsa al parco che non abbuffarsi secondo le indicazioni di Lemme.