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Menopausa: come riconoscerla

La menopausa è un periodo fisiologico nella vita di una donna che comporta profondi cambiamenti della sfera fisica, ma anche di quella psicologica ed emotiva, da non confondere però con una malattia perché non lo è assolutamente. Ma come riconoscerla? L'insieme dei sintomi della menopausa sia quelli che la precedono che quelli che la accompagnano (non è detto che siano gli stessi) prende il nome di climaterio. Prima di ogni altra cosa c'è da sapere che la menopausa non si presenta mai bruscamente o improvvisamente, ma i disturbi compaiono in cinque e, in alcuni casi, in dieci anni, spesso lentamente. Non tutte le donne però ci fanno caso, per questo la sensazione è quella che accada tutto improvvisamente, come se il corpo non avesse mai lanciato segnali, semplici avvertimenti che qualcosa sarebbe cambiato.

È certo però che riconoscere questo periodo non è affatto semplice come si pensa perché spesso può essere confuso con altri periodi stressanti o complessi della vita, ma per quanto riguarda la menopausa c'è un elemento da cui non si può prescindere: l'amenorrea quindi la cessazione del ciclo mestruale dovuta alla fine dell'attività ovarica derivata da una minore produzione di estrogeni. Ciò nella donna comporta anche la fine dell’età fertile, un momento per niente semplice. Questa fase definitiva è però quasi sempre preceduta da alcuni sintomi ben precisi e riconoscibili come le vampate di calore che mettono, o almeno dovrebbero farlo, già in allarme la donna e che spesso sono accompagnate da un'eccessiva sudorazione (disturbi che colpiscono il 70% delle donne), arrossamenti cutanei, emicrania, sbalzi d'umore e molti altri. Questi sintomi possono essere di diversa intensità e durata oltre che avere una frequenza non precisa, ciò significa che possono andare e tornare senza un ordine. In realtà tutto dipende dall’organismo di ogni di ogni persona, ci sono alcuni disturbi che in alcune donne non si presentano mai, altre che invece sono costrette a sopportarli tutti; non esiste alcuna regola in menopausa.  

Per essere certi che una donna sia realmente entrata in questa fase della sua vita è necessario che il ciclo mestruale non si presenti per 12 mesi consecutivi, in aggiunta ci sono delle semplici analisi a cui ci si sottopone con prelievo del sangue per controllare due dosaggi ormonali ben precisi che sono quello del Tsh (l’ormone follicolo stimolante) e quello degli estrogeni. Sarà poi il proprio medico a decidere se ne serviranno altri, ma con questi valori alla mano e l’amenorrea che dura da un intero anno (oltre che con la presenza di tutti o alcuni sintomi) si può essere praticamente certi della diagnosi. Una delle cose più certe però è che indipendentemente dai test clinici e dall’amenorrea, una donna che attraversa il periodo critico – che va dai 45 ai 53 anni – può già percepire che in lei qualcosa sta cambiando sia fisicamente che emotivamente considerato che si tratta di un passaggio inevitabile che abbraccia tutte le sfere della vita femminile, rendendola più vulnerabile e fragile, consapevole di aver fatto l’ingresso in un periodo nuovo, fatto di altri stimoli fisici e psicologici che con il passare del tempo imparerà a gestire e apprezzare.